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Constitutional Law / Droit constitutionnel 2017 Italy / Italie

Language
Italian
Pages
22
2018 / Vol. 30, No. 2, (108)
Digital Edition

Constitutional Law / Droit constitutionnel

gennaio-dicembre 2017

Italy / Italie

Chiara Martini

Dottore di ricerca in Diritto pubblico dell’economia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Francesca Tedde

Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo, nella Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e funzionario amministrativo del Ministero della difesa

In 2017 the Government led by Paolo Gentiloni (PD), who replaced Matteo Renzi, continued the government action in the name of political and programmatic continuity. Despite the framework of relative political instability, determined by the internal divisions of the Democratic Party and the repositioning of political parties in view of the end of the parliamentary term, during the year the Parliament approved significant economic and financial measures, as well as measures to tackle the problems related to immigration and security. In addition, the main political forces have found the necessary agreement to change the electoral law of the Parliament, in light of the judgement of the Constitutional Court that has declared in part the constitutional illegitimacy of the law for the election of the Chamber. The new electoral system is mixed, majoritarian and proportional, both for the House and for the Senate. At the end of the year, after the approval of the budget law, the Head of State signed the decree to dissolve the Chambers. The new elections were scheduled for March 4, 2018.

En 2017 le Gouvernement dirigé par Paolo Gentiloni (PD), qui a remplacé Matteo Renzi, a poursuivi l’action gouvernementale au nom de la continuité de la politique et des programmes. Malgré le cadre d’instabilité poli­tique relative, déterminé par les divisions internes de la Partie Démocratique et le repositionnement des partis politiques compte tenu de la fin de la législature, pendant cette année le Parlement a approuvé des mesures économiques et financières importantes, ainsi que des mesures pour régler les problèmes de l’immigration et de la sécurité. De plus, les forces politiques majeures ont trouvé l’accord nécessaire pour changer la loi électorale du Parlement, à la lumière du jugement de la Cour constitutionnelle qui a en partie déclaré l’illegitimité constitutionnelle de la loi pour l’élection de la Chambre. Le nouveau système électoral est mixte, majoritaire et pro­portionnel, tant pour la Chambre que pour le Sénat. A la fin de l’année, suite à l’approbation de la loi budgétaire, le Chef d’Etat a signé le décret pour la dissolution des Chambres. Les nouvelles élections ont été prévues pour 4 mars 2018.

Nel 2017 è proseguita, nel segno della continuità politica e programmatica, l’attuazione dell’agenda del Governo guidato da Paolo Gentiloni, che ha preso il posto del precedessore Matteo Renzi. Nonostante il quadro di relativa instabilità politica, determinato dalle divisioni interne al Partito democratico e dai riposizionamenti degli alleati centristi in vista della scadenza della legislatura, il Parlamento ha approvato nel corso dell’anno significativi provvedimenti in materia economica-finanziaria, nonchè per fronteggiare i problemi legati all’immigrazione e alla sicurezza. Inoltre, le principali forze politiche hanno trovato l’accordo necessario per modificare la legge elettorale del Parlamento, alla luce della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato in parte l’illegittimità costituzionale della legge per l’elezione della Camera. Il nuovo sistema elettorale è di tipo misto, in parte maggioritario e in parte proporzionale, sia per la Camera, sia per il Senato. Dopo l’approvazione della legge di bilancio, il Capo dello Stato ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere. Le nuove elezioni sono state fissate per il 4 marzo 2018.

* Il presente lavoro costituisce il risultato di uno sforzo congiunto e condiviso. Tuttavia, le responsabilità individuali possono ripartirsi come segue: Chiara Martini ha curato i paragrafi 1, 2, 4 e 5; Francesca Tedde ha curato i paragrafi 3 e 6

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